
Smettete di cambiare le lampade e iniziate invece a prestare attenzione al calore generato da queste. Ecco il problema con il vetro temperato: non basta semplicemente acquistare delle nuove lampade a infrarossi, consultare le specifiche tecniche e aspettarsi che i problemi legati alla deformazione del vetro scompaiano. Non funziona così.
Lo vediamo spesso: un negozio ha problemi legati ai punti di stress causati dal calore, quindi sostituisce le lampade. Poi si ritrova ancora con problemi simili, poiché i punti freddi rimangono comunque presenti.
Il problema non riguarda la potenza della lampada, ma piuttosto la fisica che governa il trasferimento del calore e la posizione esatta in cui si trovano le lampade stesse.
Il problema del calore
Il vetro è una materia resistente: non permette facilmente lo scambio di calore. Se nel sistema di riscaldamento ci sono dei vuoti o se l’energia non viene distribuita uniformemente, si creano dei gradienti termici. Quando il vetro viene sottoposto a temperature elevate, questi punti irregolari possono causare deformazioni o addirittura far fallire i test di resistenza del vetro stesso. Non ci interessa tanto la potenza indicata sulla lampada, ma piuttosto quanta energia effettivamente raggiunge il vetro.
Le specifiche tecniche non risolvono i problemi legati alla disposizione delle lampade
Una lampada ad alta potenza sembra perfetta sul papel, ma nella realtà può danneggiare il vetro o creare zone calde se la lunghezza focale non è corretta. Se passate da una lampada da 2 kW a una da 3 kW senza modificare la disposizione delle lampade, probabilmente aumenterete soltanto la quantità di materiale da buttare. È necessario trovare il giusto equilibrio tra lunghezza d’onda e intensità della luce.
Noi dedichiamo tempo allo studio della disposizione delle lampade: controlliamo eventuali zone“morte” o punti in cui il calore è troppo intenso.
Il costo nascosto di “più potenza”
Certo, aumentare la potenza in un’area più piccola fa sì che il ciclo di riscaldamento avvenga più velocemente. Ma questo comporta dei costi. Una densità termica elevata mette a dura prova i sistemi di raffreddamento. E per quanto riguarda i cavi elettrici? Se non sono progettati per gestire quella corrente aggiuntiva, i terminali si distruggeranno molto prima del previsto.
Ecco perché veniamo sul posto: una lampada è soltanto una parte del sistema; non rappresenta certo la soluzione totale. La vera soluzione sta nella mappa termica dell’intera macchina. In questo modo possiamo capire dove il calore si accumula e dove invece viene disperso.
Una volta compreso questo, diventa molto più facile risolvere i problemi legati alla deformazione del vetro.